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RACCONTI SPECIALI: EDIZIONE NATALIZIA

Laboratori del mattino

I nostri laboratori mattutini per persone svantaggiate stanno proseguendo insieme alla vita associativa Specialmente tu, e come era stato annunciato qualche tempo fa, troverete nella sezione Racconti Speciali alcuni racconti scritti dagli utenti del laboratorio di scrittura creativa.

La pubblicazione di questi giorni è a tema natalizio: con la supervisione dell'educatore Davide Bertoglio i ragazzi si sono cimentati nella creazione di racconti fantastici ambientati nel periodo del Natale, che vi lasciamo da leggere qui di seguito sperando che possano essere il migliore augurio per un felice Natale e un gioioso anno nuovo.

1. UNA FAMIGLIA GENEROSA

C'erano una volta una famiglia composta da madre Lucia padre Luigi e dodici figliei  loro nomi erano: Luce,Francisca,Faranna,Candiana,Rosita,Gemma,Antonella,Maria,Manuela,
Loredana,Irma.
La mamma Lucia faceva la cameriera e faceva tantissime ore di lavoro mentre il Padre Luigi faceva il muratore e anche lui quando arrivava a casa era strematissimo.
Ma a loro di certo non mancava nulla.
Vivevano in un posto fantastico con tante cose belle e la gente si divertiva ed era tutto magico. Avevano visitato molti posti ma non era bello come casa loro.
Mentre la famiglia quel giorno era in giro per commissioni natalizie incontrarono un signore anziano che li fermò e disse alle dodici piccole bambine che Babbo Natale non esisteva e che i doni che avevano ricevuto fino ad allora erano fatti dai genitori e non da Babbo Natale.
Le bimbe quando sentirono dal signore che Babbo Natale non esisteva, si misero a piangere e i loro genitori cercarono di consolarle dicendo che il signore glielo aveva detto apposta perchè avendo avuto un'infanzia infelice voleva solo rovinare il Natale a tutti.
Con il passare dei giorni i genitori si dettero da fare per cercare il regalo di ognuna figlia con il poco denaro che avevano a disposizione.
I genitori però fecero molta attenzione con i regali perchè le bimbe non se ne accorgessero che non era fatto da Babbo Natale.
Per la vigilia di Natale tutti i bambini erano in ansia per l'arrivo di Babbo Natale che avrebbe portato loro i doni.
Il giorno della vigilia la mamma e le più piccole andarono a fare la spesa per la vigilia e il cenone di Natale, mentre le figlie meno grandi rimasero a casa a preparare la tavolata.
La giornata passò velocemente senza che le bimbe pensassero alla cattiveria di quel signore anziano.
Finalmente arrivò la sera della vigilia e poi si prepararono per andare a dormire perchè se erano in piedi le bimbe sapevano che Babbo Natale non sarebbe passato.
Passarono le ore e arrivò mezzanotte i genitori si alzarono mentre le bimbe dormivano e misero i regali sotto l'albero di Natale.
Il mattino dopo le bimbe dopo essersi svegliate andarono di corsa dai genitori svegliandoli di sopprassalto dicendo che qualcuno aveva rubato tutti i regali.
I genitori non capirono dove erano finiti i regali che avevano fatto con tutto il cuore alle piccole bimbe.
Tutta la famiglia andò a fare una passeggiata nella speranza di distrarsi
e videro tutti i bimbi con le famiglie tristi perchè anche da loro i doni erano scomparsi.
Dopo pochi metri incontrarono il signore anziano che disse loro di aver fatto sparire tutti i regali, per far provare a tutti ciò che lui aveva vissuto da bambino. Detto questo scomparve dal paese e non lo si vide mai più.
Un giorno, una delle figlie più grandi andò in giro e incontrò una signora a cui  raccontò tutto quello che era accaduto a natale.
La Signora allora le disse "piccola mia Babbo Natale non è mai esistito, i regali che trovavi quando eri piccola sotto l'albero sono sempre stati fatti dai tuoi genitori, che hanno sempre e solo cercato di rendervi felici".
La bambina  si girò verso la signora la guardò e disse "grazie signora di avermi detto la verità su Babbo Natale ma io avevo già sospettato da tantissimo ma non era per me più che altro per le mie sorelline".
Nonostante ciò passarono delle bellissime feste e capirono che non sono importanti regali e ciò che la gente dice ma l' importante il vero significato della festa di Natale è stare tutti quanti insieme alla famiglia e alle persone care.
E quel signore anziano che aveva preso tutti i regali dei bambini di tutti i natali passati e recenti capì che non doveva rubare i regali e quindi li restituì.
La famiglia invitò tutti quelli del paesetto sia grandi che piccoli che creature come cagnolini e gattini e fecero tutti una grande festa dopo quel brutto Natale che fecero ma il ventisei ritornò tutto come tantissimi tempi prima.


2. UN NATALE UN PO' RIVOLUZIONARIO

Una volta in una piccola cittadina su un cocuzzolo di una montagna ricoperta dalla neve, c'era una grande famiglia composta da mamma Lucia, il papà Luigi e le dodici figlie di nome Luce, Francisca, Faranna ,Candiana, Rosita, Gemma, Antonella,Angela, Maria, Manuela, Loredana e Irma.
La mamma Lucia faceva la massaia in casa e accudiva le bimbe mentre il padre Luigi lavorava nei campi con il bestiame.
Nella famiglia non c'era tanta roba da mangiare essendo una famiglia numerosa.
La mamma Lucia incominciò a cucinare e si inventò il panettone farcito con il mascarpone, il quale era fatto con i prodotti che gli davano i loro animali.
Le venne l'idea poi di fare un albero di Natale e con le bimbe piccole incominciò a decorarne uno grosso che avevano in giardino.
Improvvisamente proprio il 25 Dicembre  avenne una tragedia: vennero delle guardie del re con alcuni soldati e fecero razzia di tutto il cibo, e uccisero tutte le persone che si opponevano sul loro cammino.
In quella povera famiglia purtroppo uccisero l'unica persona che faceva andare avanti la casa, l'unico uomo; cioè il padre Luigi.
Le dodici ragazze che erano state nascoste dalla povera mamma, dopo che finì tutto, uscirono dal nascondiglio e videro tutta la cittadina distrutta. Ancora addolorate però si rimboccarono le maniche e incominciarono a rifare tutto da capo, rimettendo tutto a posto: nel frattempo alcune guardie del re che avevano visto le bimbe si pentirono del loro terribile gesto .
La più grande Maria che doveva fare da madre a tutte le sorelle più piccole di lei, conobbe una guardia della sua età e bastò solo uno sguardo per farli innamorare.
La guardia di nome Giuseppe lasciò il suo lavoro e incomincò a frequentare la ragazza per cui aveva perso la testa.
Dopo un anno arrivò di nuovo Natale e la ragazza con la guardia Giuseppe diede alla luce un maschietto. Tutto il paese, ormai restaurato, era di nuovo in festa è quel giorno il bimbo venne chiamato Gesù.
Così nella piccola cittadina, tornarono tutti ad essere felice.
E il Natale venne tramandato di generazione in generazioni fino a quest'epoca.
Ma sopratutto si tramandarono il grande presepe vivente.

 

Un grosso e caloroso Buon Natale a tutti coloro che leggeranno il testo.

Testi di Alessandra, Elena e Maurizio

 

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La mente è come un paracadute, funziona solo se si apre. (Albert Einstein)